Alle rechtbanken en exploitanten van de Duitse Johannes Paulus II werd gedood door Benedictus XVI



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Giovanni Paolo II° è stato ucciso da Benedetto XVI°

I capi della Chiesa, della Polizia e dell’INTERPOL sono corrotti e non fanno nulla.

A chi devo rivolgermi per svegliare il ministro Alfano e mettere in moto la giustizia in Italia?

(segnalazione tradotta elettronicamente in 24 lingue con Google l’originale, in lingua italiana, è alla fine del documento)


Mittente:

Fabbiani Giorgio Via vivaldi,16 36077 Altavilla Vicentina -ITALIA -

C.I AM 8193979 ril.com. di Altavilla il 20/02/2006


Cf: FBBRGR58B15B157O Tel. 338-3216975

Vicenza, 03/07/2010



Per evitare lo scandalo, il panico e il crollo del sistema i capi della Chiesa e delle Istituzioni mantengono il silenzio più assoluto (segreto di Stato) sulla morte di Giovanni Paolo II° e l'attività segreta degli Stati Uniti d’America per il controllo della mente umana (blocco della memoria, aumento dell’aggressività, alterazione della capacità di giudizio fino alla demenza). Non è fantascienza ma realtà. I servizi segreti USA, come i nazisti, invocano il demonio per trascinare popoli, razze e categorie di persone a pensare, credere, desiderare e fare quello che fa comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare. Tre nomi: CIA, G.Bush, S.Berlusconi. Come sono arrivato a queste conoscenze è una storia lunga. Diciamo che dopo una serie di eventi inspiegabili ho conosciuto ciò che il mondo ignora e cominciato a pregare contro quelli che lo invocano e si è scatenato l’inferno. Tutto ha avuto inizio a Marzo del 1998 dopo aver trovato nelle tasche del cappotto di mia moglie (matrimonio civile) un foglio con il disegno di un diavolo che cercava di togliersi dal cuore una lunga lancia che lo trafiggeva e, alla sua sinistra, un viso di donna (simile a mia moglie) con gli occhi rivolti al cielo e una serie di anelli sulla testa. Pensando a uno scherzo di cattivo gusto buttammo via il foglio e dimenticammo l’accaduto. Da quel giorno cominciò un incubo. Mia moglie perse la testa per un ragazzo, cambiò carattere, diventò avversa al sacro e iniziarono a verificarsi, in un crescendo inquietante, degli eventi inspiegabili mai accaduti in passato. Insospettito consultai i religiosi. Alcuni dicevano che il demonio era una figura allegorica inesistente. Altri che Gesù, avendo salvato l’umanità dal peccato e dalla morte, aveva tolto ogni potere a satana. E così, scartata l’ipotesi del diavolo, cominciai a fare delle ricerche in internet. Salvo alcuni casi riportati da un padre esorcista non trovai nulla di utile. Intanto mia moglie diventava sempre più strana. Con gli occhi come di ghiaccio diceva: “ti vedo come fossi dietro una grossa vetrata. Non posso parlarti perché non puoi sentire”. Quel disturbo cominciava a farle perdere anche ogni memoria dei nostri ricordi affettivi. Le uniche cose che le tornavano in mente erano solo errori e dispiaceri del passato che poi rinfacciava come causa del tradimento. Una sera, a tavola con amici, mentre parlavamo di questi problemi le capitò fra le mani un quaderno che nostro figlio (8anni) aveva dimenticato sul tavolo. Tirò un urlo. Le copertine erano piene di diavoli e genitali maschili con un dettaglio grafico impressionante. I nostri amici andarono subito a interrogare il bambino che confermò di aver disegnato quelle figure a scuola ma di ignorarne il significato perché quando li aveva fatti si sentiva addormentato. Abitavamo su un attico. Per una settimana, ogni sera verso mezzanotte, sentivamo il calpestio di qualcuno che camminava sul tetto. Erano passi lenti e pesanti (come di un essere gigantesco) che producevano un forte rimbombo e procedevano in diagonale rispetto al perimetro della camera. Anche la temperatura scendeva di alcuni gradi. Ogni sera il cane avvertiva con qualche minuto d’anticipo l’inizio del calpestio mettendosi ad abbaiare e rifugiandosi terrorizzato sotto il letto. Più volte sono salito in terrazza a controllare se c’era qualcuno. Erano serate limpide e non c’era nessuno. Dopo alcune settimane i telefoni hanno cominciato a squillare a vuoto e gli elettrodomestici a bloccarsi e subito dopo tornare a funzionare regolarmente. Alla guida dell’automobile luci, frecce e tergicristalli si attivavano e spegnevano da sole e una mano invisibile cambiava le frequenze radio a suo piacimento. Una sera, mentre parlavo con mia moglie di queste cose, saltò la lampadina della mansarda (25 w) provando un boato simile a quello di un tuono. In ufficio un “fantasma” apriva e chiudeva le finestre di dialogo del computer, selezionava programmi e opzioni, bloccava la tastiera e digitava parole e frasi senza senso mentre un pungente odore di zolfo riempiva la stanza. Inutile ogni controllo hardware e software era tutto regolare. Imprevisti, dimenticanze, rotture e cose strane erano all’ordine del giorno. Per strada incrociavo sconosciuti che mi sorridevano e salutavano come ci conoscessimo da una vita e altri che invece mi guardavano in modo cupo e minaccioso. Un giorno si avvicinò una zingara a chiedere la carità. Le lasciai delle monete. Anziché andarsene continuò a chiedere altri soldi. Allora le consegnai una banconota. Ma lei continuò a seguirmi e chiedere soldi. Allora le consegnai il portafoglio e le feci prelevare tutto quello che avevo dicendo: “Ecco ti ho dato tutto adesso lasciamo andare”. La donna prese il denaro e continuò a venirmi dietro. Spazientito mi girai e dissi: “ti ho dato tutto. Vattene altrimenti chiamo la polizia”. Si fermò, fissandomi negli occhi disse: “No. tu non puoi fare questo perché sei un uomo di Dio” e subito dopo andò via. Invitai i suoceri. A tavola, dopo pranzo, il bambino chiese di recitare una preghiera che aveva imparato al catechismo. Come iniziò mia moglie si alzò dalla sedia, strisciando lentamente conto il mobile, raggiunse la radio e alzò il volume al massimo. Interrotto dal frastuono il bambino corse in camera. Lo raggiunsi e lo trovai seduto con le gambe fra le braccia che piangendo diceva: “Papà te l’ho detto un sacco di volte la mamma non è più come prima è cambiata è diventata cattiva”. Le sue parole mi hanno aperto gli occhi. Il sospetto che dietro ai cambiamenti di mia moglie si nascondesse la presenza di qualcosa di oscuro cominciò a essere sempre più forte. Stanco di vedermi soffrire un dipendente mi consigliò di lasciare perdere internet e i religiosi e di consultare i monaci eremiti perché dediti alla preghiera. L’indomani mi accompagnò in un antico eremo su un monte dove incontrammo un monaco davvero speciale. Pelato, occhi azzurri e barba lunga fino alla pancia sapeva quello che mi era successo prima che raccontassi qualcosa. Allora chiesi ragione dei fenomeni e dei cambiamenti caratteriali di mia moglie e lui, ammonendomi con lo sguardo, disse: “Andavate a messa la Domenica? Prendevate la comunione? Pregavate?” Risposi tre No. E lui: “Ecco perché. Non eravate in grazia di Dio, vi hanno fatto un maleficio, e il demonio ha agito indisturbato”. E proseguì: “vedi, se facessero a me una fattura a morte, una di quelle davvero cattive, al massimo potrei sentire un fastidio simile a quello della puntura di una zanzara sulla testa. Capito?”. Non sapevo cosa dire. Allora si avvicinò e con dolcezza disse: “devi pregare, pregare, pregare”. Mentre diceva queste parole ricordo di aver visto un raggio di luce uscire dai suoi occhi entrare nei miei. Gli parlai dei miei due matrimoni. Ma a Lui interessò sapere solo del primo: quello celebrato in Chiesa. Gli raccontai che avevo 19 anni e la ragazza rimase incinta. Ero innamorato i suoi genitori organizzarono il matrimonio riparatore e dopo un anno la separazione. Il monaco, dopo aver ascoltato il racconto e scritto i nostri nomi di battesimo su un foglio, disse: “per me quel matrimonio è nullo”. Allora risposi: “come può dire una cosa del genere se ero innamorato di lei?”. E lui: “ho capito che eri innamorato ma se non fosse rimasta incinta l’avresti sposata?” Non avevo dubbi e risposi subito: No. E lui: “allora vedi che ho ragione io”. E facendo una croce sui nostri nomi aggiunse: “tuttavia devi farlo annullare dalla Chiesa”. Ci raccontò la storia di una donna indemoniata che i parenti con fatica erano riusciti a portare da lui perché il demone che la possedeva non voleva essere cacciato e dimenandola con forza gridava di essere Belzebul. Lo ascoltavamo senza battere ciglio. Allora, con un sorriso, concluse il racconto dicendo: “Sapete non era mica Belzebul ma un demone molto più piccolo”. C’era davvero qualcosa di speciale in Lui. Mi ascoltava attentamente, ogni tanto porgeva l’orecchio a destra come per ascoltare qualcuno, e subito dopo tornava a guardarmi con un bel sorriso. Ma nella stanza non c’era nessuno. Insomma qualcosa di invisibile parlava a quel monaco come per confermare o smentire i miei racconti. Squillò il telefono. Prima di rispondere fissò l’apparecchio per alcuni secondi (non ho mai visto nessuno guardare un telefono in quel modo). Era una donna in piena crisi isterica che urlava di non farcela più. Lui ascoltò i suoi lamenti guardandoci con un sorriso e alla fine disse: “esca di casa, si faccia delle belle passeggiate e preghi. Mi creda è salutare camminare e pregare”. Era dolce, simpatico, semplice, preciso e autorevole. Più che un monaco sembrava un re. Accompagnandoci all’uscita ci chiese: ”i religiosi vi hanno detto che il demonio non esiste?” Risposi: si, perché? Abbassò la testa e senza fare commenti disse: “tua moglie è indemoniata portala qui”. Rientrati a casa raccontammo a mia moglie del monaco e la richiesta di portala da lui. Si girò come una furia e con tono di minaccia disse: “se ci provi ti denuncio”. Non l’avevo mai vista così arrabbiata. Non potevo costringerla perché nessuno mi avrebbe creduto e, conoscendola, sarei finito nei guai. E così, dopo pochi mesi, ha chiesto la separazione ed è uscita di casa. Nella solitudine, ripensando a quei dodici mesi da incubo, mi sono ricordato del foglio trovato nelle tasche del suo cappotto. In effetti il disegno era la perfetta raffigurazione della nostra storia. Insomma chi lo aveva fatto aveva saputo prevedere con un anno di anticipo quello che sarebbe accaduto alla nostra famiglia. Com’era possibile una cosa del genere? E chi era l’autore? Ripensando alle nostre amicizie mi sono ricordato che in quel periodo frequentavamo la famiglia Perlini. Lui, ex industriale, aveva due figlie. Una sposata e l’altra separata. I fine settimana spesso ci invitavano nella loro villa a S. Bonifacio (VR). In più occasioni ci avevamo parlato della loro amicizia con una maga. Dicevano che era molto potente. Non credendo alla magia lasciavamo cadere ogni interesse e cambiavamo argomento. Ma adesso le cose erano cambiate. In dodici mesi avevo assistito fatti mai accaduti in passato. Coincidenze, fatalità ed eventi si erano succeduti in modo preciso verso un unico obiettivo: la distruzione della mia famiglia. Decisi di tornare a frequentare i Perlini per capire se i miei sospetti erano fondati. Assecondando i comportamenti ho ricevuto diverse conferme. Mi restava da scoprire la ragione del maleficio e quali forze avevano usato per rovesciare le facoltà di mia moglie e scatenare quell’inferno nella mia famiglia. Desideravo andare a fondo e conoscere la verità. Ma ignoravo la natura delle forze in gioco e senza protezioni ben presto sono caduto in un vortice. Mi sentivo sempre più stanco. Mangiavo poco e male, fumavo continuamente e mi accadevano delle cose strane. Di notte, ad esempio, dal cuscino usciva un profumo che mi svegliava, accendeva i sensi e subito dopo un forte desiderio di baciare Francesca la figlia separata di B. Perlini. Un’attrazione fortissima. Mi stavo innamorando del mio nemico. Passavo la notte a pensare a lei. L’indomani giravo in auto senza meta. Quando stanco spegnevo il motore con meraviglia mi accorgevo di essermi fermato proprio sotto la sua abitazione. Attratto come uno ago dalla calamità vivevo immerso in un vortice di pensieri e di emozioni che toglievano ogni volontà. Mi sentivo trascinato dagli eventi come una foglia dal vento. Ne parlai a suo cognato allo Sheraton di Padova. Alla fine ci siamo sentiti per telefono e ci siamo incontrati. Eravamo in auto quando mi disse: “Giorgio tu non mi puoi dare quello che voglio. Io voglio tutto dalla vita anche la luna. Non ti voglio distruggere. Ti lascio andare”. Sconcertato dalle sue parole sono tornato a casa. E’ successo qualcosa. L’incantesimo è svanito. Ho perso ogni attrazione per lei e ogni memoria delle ricerche che stavo seguendo. Sono arrivate nuove amicizie e ho seguito altre strade. Trascorso un anno un dispiacere mi ha risvegliato da quello strano torpore. Mi sono tornate in mente le parole di mio figlio. Ho ripreso le ricerche sulla natura dei malefici e sono ricomparsi i soliti disturbi: stanchezza, inappetenza, confusione e cose strane. Abitavo nella mia casa, la condizione economica era buona e potevo vivere la vita senza problemi. Invece ero tormentato da una voce mentale che suggeriva di lasciar perdere le ricerche sui malefici e godermi la vita oppure di abbandonare tutto e farla finita. Sull’orlo del precipizio ho chiesto aiuto a Dio. Una sera mentre suonavo il pianoforte ho avvertito un intenso profumo di fiori che mi girava intorno. Mi sono tornate in mente le parole del monaco. Dopo 25 anni di assenza sono tornato a Messa, ho inoltrato la richiesta per chiedere l’annullamento del matrimonio religioso, sono andato ad acquistare un libro di preghiere e ho cominciato a recitare le Orazioni di Santa Brigida di Svezia (1°grado di perfezione). Non è stato facile. Ero continuamente disturbato da colpi di sonno, amnesie, pensieri estranei e contrari e una voce mentale che diceva: “A chi preghi, al muro? Devi avere un bel esaurimento per esserti messo a pregare?”. Oppure: “A che serve pregare? Lascia perdere queste cose e goditi la vita”. E, nei momenti di tristezza, facendomi credere di essere caduto in depressione ripeteva: “la vita è tempo, il tuo tempo è passato, falla finita”. Ogni giorno dovevo affrontare un braccio di ferro con la mia volontà per continuare a pregare. Ma ne valeva la pena perché da quelle orazioni ricevevo conoscenze e forze. Ben presto arrivai a capire che tutto ruotava intorno alla Passione di Cristo. Grazie alle intuizioni e alle conoscenze acquisite a maggio 2001 aggiunsi una modifica alla corona della divina misericordia di Santa F. Kolwaska e cominciai a pregare contro i maghi e i gruppi di potere di natura occulta. Ogni mattina salivo in mansarda e recitavo 36300 invocazioni pari a 660 corone del Rosario. Dopo alcune settimane, una sera prima del crollo delle Torri Gemelle, si avvicinò uno sconosciuto. Era straniero e parlava male l’italiano. Mi raccontò di aver ucciso un agente dei servizi segreti USA (buttandolo in un dirupo) e di aver trovato negli indumenti delle cose che mi riguardavano. Non capivo il senso di quelle cose. Allora si sfilò l’orologio, lo rovesciò e mi mostrò la sigla impressa al centro del coperchio (CIA) ripetendo tre volte: hai capito? Un avvertimento. Le mie preghiere davano fastidio e i servizi segreti USA avevano deciso di uccidermi. Lo sconosciuto in realtà era un agente dei servizi segreti dell’est. Era venuto a mettermi in guardia. Mi ha aiutato molto. Sospettavo qualcosa negli ambienti militari ma non immaginavo un coinvolgimento della CIA nelle scienze occulte. Da quel momento è iniziata una guerra. Mi hanno scaraventato addosso l’inferno. Ho informato i capi Chiesa, delle istituzioni e i mezzi d’informazione di quello che accadeva. Sono caduti nell’incredulità e non hanno fatto nulla. Solo Giovanni Paolo II, sulla scia di un documento che avevo spedito all’esterno della Santa Sede, ha realizzato i misteri della luce aumentando il livello di protezione del rosario. Ma da quel momento non sono più riuscito a mettermi in contatto con lui perché qualcuno fermava la corrispondenza. Allora sono andato a Roma. Mi sono accorto di essere controllato, ho consegnato ad alcuni religiosi un documento in busta chiusa per Giovanni Paolo II, e sono tornato a Vicenza. Dopo poco tempo il pontefice è morto. Giovanni Paolo II è stato ucciso da Benedetto XVI°. Ho segnalato tutto ai capi della Chiesa, delle istituzioni e ai mass media. Non hanno fatto nulla. Nella più totale solitudine e incomprensione mi sono trovato ad affrontare un essere invisibile che agiva con violenza sulle mie facoltà per fermare le preghiere e su quelle dei parenti, degli amici e delle persone con cui entravo in contatto allontanarle, isolarmi e impoverirmi. Non sapevo come difendermi. Una mattina mi arrivò per posta un libretto di Padre Pio. Il frate paragonava il Rosario a una mitragliatrice contro il demonio. Cominciai a recitarlo e dopo pochi giorni svanirono nel nulla pensieri, voci mentali e azioni di disturbo durante la preghiera. Recitavo tre, quattro corone al giorno. Mi sentivo rinato. Ormai credevo di essermi liberato da quell’essere infernale invece, dopo poche settimane, tornò alla carica. Non potendo agire sulle mie facoltà cominciò a prendere il dominio di quelle delle persone che incontravo per manifestarsi e minacciarmi apertamente. Le vittime, ignare di quello che accadeva nella realtà, stavano immobili come manichini mentre quell’essere parlava usando la loro stessa voce. Una cosa impressionante. Solo quando usciva dal corpo riprendevano conoscenza e, senza rendersi conto di quello era successo, tornavano con i discorsi al punto dove l’intrusione li aveva interrotti. Cosa diceva? Offese a Dio, alla Madonna, ai santi ma anche vizi, peccati e segreti dei malcapitati che lo ospitavano. Spesso, con arroganza, rivendicava la paternità di tutte le religioni, le scienze e le scuole di pensiero (dottrine politiche, filosofia, teologia, psicologia, meditazione, reincarnazione ecc.) e, con un ghigno, derideva i personaggi della storia che le avevano seminate dicendo: “adesso sono tutti all’inferno”. Una volta, dal corpo di una donna, carico di odio disse: “chi sei tu per sfidare il principe del male. Neanche se pregassero 100 suore insieme potrebbero liberare tua moglie”. Camminava sempre al mio fianco. Entrava nel corpo delle persone che incontravo per manifestarsi, verificare il grado di conoscenze, seminare menzogne, rivolgere minacce e aumentare il senso di solitudine e sconforto che soffrivo a causa dell’incredulità di tutti. Come dire: “Abbandona la preghiera se non vuoi impazzire. Nessuno crederà mai a queste cose perché sono tutti peccatori e gli faccio pensare e fare quello che voglio“. Con la solita arroganza diceva: “Cosa credi di fare. Non sei che una goccia nell’oceano”. E ancora: “Scordatelo, la Chiesa non ti darà mai il permesso di agire contro il demonio”. Mi attaccava in tutti i modi. Usava i miei sensi a suo piacimento. Cibi e bevande cambiavano aspetto, odore e sapore. Musiche e suoni si trasformavano in fastidiosi disturbi auditivi. Se mi osservavo allo specchio vedevo il mio viso spento, invecchiato e deformato. Di notte mi tormentava (corpo e mente) con desideri sessuali fortissimi. Di giorno con dispetti, minacce e proposte. Una ragazza spesso mi regalava del pane fresco e dei vasetti sott’olio. Il tempo di arrivare a casa in bicicletta ed erano già pieni di muffa. In Chiesa qualcuno mi batteva dei colpi sulla spalla. Come giravo la testa trovavo una vecchietta curva su se stessa, con la corona del Rosario fra le dita, che ridacchiando con voce tremula e lagnosa ripeteva: “auguri, auguri, auguri”. Questa cosa è andata avanti anni. Cambiavo chiesa e arrivavano altre vecchiette a fare la stessa. Ogni volta che dovevo prendere nota delle conoscenze acquisite e degli eventi della giornata mi attaccava con amnesie, colpi di sonno e disturbi visivi. Per scrivere il VPN, un documento che dimostra, attraverso l’analisi della parola di Gesù, la verità su Noè e il Diluvio, su Mosè e le piaghe d’Egitto, sull’Immacolata concezione e il senso della Passione di Cristo, ho impiegato mesi. Non riuscivo a scrivere ciò che avevo ricevuto dalla preghiera perché il maligno mi bloccava le facoltà. Sbagliavo forma e tempi e commettevo una infinità di errori. Anche scrivere questa segnalazione non è stato semplice. Non prestate attenzione alla forma e agli errori ma al contenuto. Il maligno attacca le mie facoltà per impedirmi di scrivere e quando non basta agisce sulla materia. Allora i caratteri del testo diventano rossi, il computer si blocca e perdo tutti i dati. Oppure vedo friggere le lettere e comincio a perdere a vista fino a restare completamente cieco per una buona mezz’ora. Non sapevo che fumare tabacco fosse peccato (V° comandamento). Un giorno il maligno è entrato nel corpo di un prete. Erano presenti altre persone. Ha cominciato subito a offendere Dio, la Santissima Vergine Maria e Padre Pio. Agitando una ciliegia diceva: “Chi è Dio? Dio è Colui che ha inventato il gambo di questa ciliegia”. E ridendo: “Lo sapete che Gesù chiamava satana principe? Quindi satana è un principe”. Ogni volta che intervenivo mi fulminava con un occhiata e alzava il tono della voce per soffocare la mia e impedire agli altri di ascoltarmi. E’ andato avanti in questo modo tutta la sera. Infine, alzando le braccia al cielo e ruotando su se stesso, ha cominciato a dire: “Certo Giorgio è bravo, Giorgio qua, Giorgio la, ma Giorgio fuma”. E facendo finta di tenere una sigaretta fra le dita portandola ripetutamente alla bocca diceva: “fuma, fuma, fuma”. Ecco come ci accusa. Come ho smesso per farmi ricadere nel vizio (in virtù del quale brucia grazie e agisce sulle facoltà) mi faceva trovare sigarette ovunque e spesso anche riviste pornografiche per accendere desideri che trascinavano al peccato (IX° e VI° comandamento). Quel prete comunque non era una persona cattiva. Gli indemoniati in realtà sono vittime del demonio. Sono persone normali che improvvisamente perdono il domino delle facoltà e il demonio agisce al loro posto. Questa cosa avviene in particolari condizioni. I demoni infatti non sono mica stupidi da mettersi in mostra. Quando Gesù parlava in mezzo alle folle c’erano degli indemoniati e nessuno si accorgeva della loro presenza. Solo davanti al Signore si manifestavano perché solo davanti allo Spirito Santo i demoni vengono allo scoperto. Ogni volta che parlo del demonio e del Rosario il maligno prende il dominio delle facoltà degli indemoniati per attaccarmi e disturba quelle dei presenti per impedirgli di capire quello che accade nella realtà. Quante volte l’ho visto in Chiesa. Durante la messa faceva dire e fare ai sacerdoti delle cose gravissime. Allora giravo lo sguardo sui fedeli per condividere lo sdegno. Ma inutilmente perché nessuno si accorgeva di quello che accadeva nella realtà. Non reagivano perché il demonio bloccava le loro facoltà. In confessionale, dopo aver fatto alcune domande al padre esorcista, il maligno parlando da corpo del religioso disse: “perché ignori che satana entra anche dentro gli esorcisti?” Non esistono i guaritori e gli esorcisti ma i santi. Solo ai santi di Dio è dato di guarire malattie e infermità, dominare la materia e liberare gli indemoniati. Quante storie potrei raccontare. Dovevo arrangiarmi e prestare attenzione a tutto perché il demonio agendo sulle facoltà dei peccatori li rendeva tutti sordi, ciechi, ottusi, avari e dementi. Se chiedevo un’informazione 2 su 3 mi indirizzavano dalla parte sbagliata. Spesso accadevano cose che toglievano il sonno. Ho visto donne cambiare aspetto e diventare simili a serpenti (la pelle del viso si tira all’indietro, gli occhi si allungano e il collo si curva). E uomini parlare e uscire dalla bocca del filo spinato e formarsi spade che si curvavano. In uno studio legale di Vicenza, dopo aver contestato la parcella, improvvisamente l’avvocato si è strasformato in un bambino di 8, 9 anni. Cambiando voce e modi ha cominciato a sviscerare paure e cose personali per alcuni minuti. Poi tutto sudato si accasciato sfinito sulla sedia. Il tempo di asciugarsi la fronte e ha ripreso conoscenza e, come nulla fosse, è tornato a difendere con grinta le ragioni del suo onorario. Sembrano cose assurde ma sono la verità. Il maligno non perdeva occasioni per mostrarmi il suo potere sui peccatori. Dopo aver incontrato un laico consacrato, che più volte si era comportato in modo arrogante e presuntuoso e in quell’occasione invece si mostrò umile e premuroso, subito dopo il demonio parlando dal corpo della ragazza che mi accompagnava disse: “hai visto come i peccatori diventano simili a degli agnellini davanti a me?”. Se abbandonavo la preghiera e dimenticavo le conoscenze acquisite avrei potuto ottenere qualunque cosa. Un giorno, parlando dal corpo di un ricco imprenditore che degli amici avevano portato con se a casa mia, il demonio mi ha detto: “Ho capito che hai capito. Adesso dimmi cosa vuoi dal mondo? Diciamo che ti regalo la bacchetta magica e puoi fare quello che vuoi. Allora cosa vuoi dal mondo?”. Diceva queste cose ruotando su se stesso come un pavone mentre i presenti, come sotto l’effetto di un incantesimo, stavano immobili come statue. Ho rifiutato. Allora, dopo poche settimane, è passato alle minacce: “se non la smetti di pregare ti uccideranno, farai un incidente, ti ammalerai”. E infine ai ricatti: “o la smetti di pregare o ti fermo io”. Singolare è l’episodio accaduto all’Arsenale di Verona a maggio del 2006. Seduto su una panchina ordinavo mentalmente i ricordi per scrivere la prima copia di questa segnalazione. Lontano passeggiava un signore. Improvvisamente il demonio è entrato nel suo corpo. Imprecando e bestemmiando ha cominciato a dirigersi nella mia direzione. Arrivato davanti alla mia panchina si è fermato a pochi passi e pieno di ira si è messo a gridare: “se fai conoscere queste cose al mondo ti trascino in tutti i tribunali, ti scaravento addosso i giudici, ti distruggo”. Come faceva quello sconosciuto a sapere quello che stavo pensando di fare? Anche la voce mentale: “o la smetti di pregare o ti fermo io” non me l’ero sognata. Dopo poche settimane il lavoro ha cominciato a dare problemi mai accaduti in passato. Qualcosa agiva sulle facoltà di chiunque entrava in contatto con la mia attività. I clienti cambiavano idea, dimenticavano impegni e pagamenti, stornavano ordini. I fornitori non restituivano gli importi dei resi. Tutti i rapporti commerciali diventavano inaffidabili. Ero stretto in una morsa: o smettevo di pregare o sarei caduto in rovina. Ho scelto di andare avanti con la preghiera. Le cose sono peggiorate e dopo 24 anni di lavoro (editoria elettronica & informatica) per non scendere a cattivi compromessi ho chiuso l’attività. Per mantenermi e stampare le segnalazioni che distribuivo ai cittadini e ai religiosi di Vicenza e Verona e che spedivo ai capi della Chiesa e delle istituzioni ho messo in vendita le cose di casa: pianoforte, enciclopedie, libri, tappeti, apparecchiature elettroniche, quadri, mobili e persino le piante della terrazza. Poi la casa (2 appartamenti). Non avevo alternative. Dovevo continuare a pregare per proteggere le facoltà, avanzare nelle conoscenze e trovare il modo di fermare quei criminali che mi scaraventavano addosso quegli esseri infernali. Malgrado la posizione commerciale le agenzie non sono riuscite a venderli (tutti mostravano interesse e poi cambiavano idea) e dopo tre anni sono finiti all’asta. Pagati i creditori (un notaio e una banca: 100.000 euro) l’importo residuo, su richiesta del legale di mia moglie (donna avvoltoio), è stato bloccato in un conto a tutela del figlio minore. Ridotto a zero sono finito in strada. Per tre anni ho dormito sotto i portici e sui marciapiedi di Verona. Non ho mai chiesto la carità. Mangiavo e mi vestivo alla San Vincenzo e dai Frati del Barana. Grazie a un amico, che duplicava i volantini, ho continuato a far conoscere la mia storia a religiosi, negozianti, cittadini e studi legali di Verona e Vicenza. Non hanno fatto nulla. Una vergogna e una violenza inaudita. Anche nelle mense dei poveri sono stato avvicinato da sconosciuti che venivano da paesi dell’est. Si fingevano barboni per infiltrarsi e avere informazioni. Volevano conoscere le mie preghiere e portarmi a Trento da persone che sapevano chi ero. Mia hanno persino strappato dalle mani il rosario per contare i grani che avevo inserito. Una notte sconosciuti mi hanno rubato lo zaino con appunti e preghiere e non li ho più visti. Prima delle elezioni politiche 2008 decido di trasmettere, per la terza volta, una segnalazione a tutti i deputati della camera e del senato. Come entro in un internet point un uomo si siede al mio fianco. Non era un cliente ma un esperto che operava sul Pc per fermare la posta in uscita. Infatti come ha capito di essere stato scoperto si è dileguato. Anche a Vicenza, dopo aver trasmesso questa segnalazione via web a tutti gli uffici del comune di Roma, il giorno ho trovato due militari in borghese. Uno controllava i movimenti mentre l’altro passava frettolosamente da una postazione all’altra a controllare i files. Nel mese di Giugno 2008 scrivo un importante documento (VPN) e lo trasmetto a tutti i Vescovi e le diocesi Italiane. Fra me penso: “questa volta capiranno e mi daranno il permesso di agire in nome di Dio”. Silenzio. Non so cosa dire. Queste persone o sono malate di mente o corrotte fino a midollo. Sono anni che ricevono documenti sull’ Immacolata Concezione e la Passione di Cristo, segnalazioni sulla morte di Giovanni Paolo II e una richiesta che è la PROVA della VERITA’ e fanno finta di nulla. Il 20 Giugno 2008 vado dai carabinieri di Altavilla Vic.na a denunciare i fatti. Come faccio alcuni nomi il brigadiere, senza ascoltare la storia e rifiutando le generalità, interrompe il colloquio dicendo che le mie sono tutte illazioni e, davanti al collega meravigliato, mi accompagna all’uscita. Allora esco e lascio alcune copie come questa nella cassetta dei carabinieri di Montecchio Maggiore e diverse abitazioni circostanti. Silenzio. Alcuni giorni dopo mi avvicino a una pattuglia della polizia ferma al parco Querini di Vicenza. Riassumo i fatti e consegno loro questa copia. La ritirano dicendo: “sarà ricontatto dalla questura”. Non ho sentito nessuno. Sono incensurato e in piena salute mentale ma cosa devo fare per mettere in moto la giustizia? In questi cinque anni hanno ricevuto più volte segnalazioni come questa i procuratori di Vicenza (D.ssa Mazza, D.ssa Scarlassare, Dr. Falcone, Dr. Pecori) i vescovi Pietro Nonis e Cesare Nosiglia di Vicenza, Flavio Carraro e Giuseppe Zenti di Verona e i loro capi di Roma. E’ dal crollo delle Torri Gemelle che faccio il postino. Le ho trasmesse più volte anche a tutte le procure e le prefetture italiane, al ministero della difesa, degli interni e della giustizia, a quasi tutti i personaggi televisivi Rai e Mediaset, a direttori e redattori di giornali nazionali e stranieri (Europa & USA) e sono arrivato a distribuire copie anche all’interno del tribunale di Vicenza e in molti studi legali del centro storico di Vicenza e Verona. Ho una lunga lista di nomi nell’agenda. Ma che razza di operatori della legge e dell’informazione sono questi? Se fossi un mitomane dovrei essere ricoverato in un centro di salute mentale. Un calunniatore arrestato. Un testimone ascoltato. Perché fanno finta di nulla? Semplice perché sono tutti increduli, corrotti, compromessi e pieni di paure perché nella piramide del potere chi comanda è il vertice. I personaggi che denuncio occupano i vertici dei poteri dello Stato e della Chiesa e loro per restare impuniti tengono ferme le istituzioni. Il silenzio dell’INTERPOL è la dimostrazione di questa realtà. Insomma fanno terra bruciata per isolarmi e impedirmi di dimostrare la verità. E così CIA, mafiosi, massoni, politi e operatori dello Stato corrotti, attraverso le istituzioni, fallo quello che vogliono. E’ così semplice ma così difficile per chi non prega. Le cellule della mente non generano intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito: santo per chi prega maligno per tutti gli altri. E’ lo spirito che domina la materia e dirige i pensieri. Il Vangelo lo dice chiaramente: “il mondo giace sotto il dominio del maligno”. Significa che in difetto di preghiera non abbiamo libero arbitrio perché subiamo l’influsso del demonio. Come insegnava Padre Pio solo la recitazione quotidiana del Rosario protegge dal demonio e permette di conservare il dominio delle facoltà. Diversamente, attraverso i desideri della gola, del senso e dell’intelletto ci trascina a credere, pensare, desiderare e fare quello vuole per nascondersi e agire indisturbato. Insomma mentre il mondo segue la scienza alla ricerca della verità i potenti e i criminali invocano satana per fare quello che vogliono. So bene che non mi credete (sono i vostri peccati che lo impediscono perché bloccano le facoltà) tuttavia dimostrerò ogni cosa non appena otterrò il permesso (canone 1172) che da 10 anni i capi della Chiesa rifiutano per proteggere Benedetto XVI° e nascondere scandali ancora più gravi. In attesa continuerò ad agire con la potenza che mi viene dalla fede e dalla preghiera contro la schiavitù del lavoro e del denaro. Come ho segnalato a Marzo 2008 (volantini in più lingue) tutto questo porterà al crollo dell’economia mondiale, calamità, disastri, malattie, fame e guerre. Perché? Semplice: quando si fa un patto con il demonio non è possibile tornare indietro senza perdere quello che si è ricevuto. Gli USA hanno piazzato basi militari in Europa e nessuno si chiede il motivo. Cosa sono dei benefattori? Possibile che nessuno si rende conto della realtà? La forza del nazismo veniva dal satanismo. Gli olocausti erano il carburante. Più innocenti incenerivano più dominavano le menti e diventavano potenti. Nessun esercito al mondo poteva fermarli perché la loro potenza veniva da satana. E’ stata l’incessante preghiera e sofferenza di Padre Pio a costringere il maligno ad abbandonarli e farli crollare. Adesso sono CIA, politici, massoni, mafiosi e imprenditori senza scrupoli che, in cambio di impunità, potere politico, economico, scientifico e militare invocano il demonio. E’ la mia preghiera che li sta fermando perché agisce sull’energia della sostanza spirituale dei demoni mettendoli in fuga. In breve: Il Sangue della Passione viva di N.S. Gesù Cristo ha il potere di rigenerare alla vita tutto ciò che è morto nel peccato. Davanti a Gesù terrorizzati i demoni gridavano: “Figlio dell’Altissimo sei venuto nel mondo per la nostra rovina prima della fine dei tempi?”. Hanno il terrore di essere guariti e le invocazioni alla Passione di Cristo li mette in fuga. Queste creature deformi e malvagie trascinano i peccatori al peccato per ricevere energia. Tutto il creato è energia emanata dalla volontà di Dio nelle tre forme: materia inanimata, materia vivificata, sostanza spirituale. L’energia della sostanza spirituale delle creature è eterna. Mentre quella che vivifica la materia (le piante e il corpo delle creature) è temporanea. Ora la vita delle creature è regolata da leggi stabilite da Dio. I comandamenti sono la base. Chi si oppone va contro la vita e commette un peccato. Il peccato provoca un preciso grado di morte dell’anima (perdita di energia della vita = deformazione spirituale) e perdita del dominio delle facoltà (demenza) e conferisce al maligno il diritto (adesione al male) d’infliggere un grado di morte al creato (infermità, malattie, morte) pari al grado di morte del peccato. Con l’avanzare dei peccati aumenta la quantità di energia della vita che si rovescia nell’esatto opposto (come hanno fatto i demoni con il loro spirito) ma nulla la può consumare e rendere inesistente perché è eterna. Allora, in virtù dei peccati, i demoni intaccano quella che Dio riversa sul creato per vivificare la materia e il corpo delle creature con malattie e sofferenze che la consumano. Il tempo è energia. La quantità che sottraggono è inversamente proporzionale all’età e direttamente al grado di perfezione delle vittime (piante, animali, uomo). Insomma più sono giovani e vicine all’uomo più energia ricevono. I gradi di morte dei peccati cadono quindi sulla materia vivificata (inquinamento, desertificazioni ecc) poi sul corpo degli animali (catena alimentare, macellazione, caccia, pesca) infine sugli uomini (malattie, infermità, incidenti, calamità, carestie e guerre). Ora se i peccati cadessero sui peccatori morirebbero tutti nel peccato e nessuno si salverebbe dalla dannazione eterna. Allora il Signore permette ai demoni di scaricare i gradi di morte dei peccati sulle creature innocenti per dare tempo ai peccatori di convertirsi e salvarsi s dalla dannazione eterna. Ecco perché nascono bambini infermi, subiamo malattie, calamità e disgrazie colpiscono i popoli più poveri. Ma tutto questo ha un limite. Quando i peccatori persistendo nei peccati arrivano a distruggere ogni traccia di vita dell’anima, esaurita ogni possibilità di salvezza, il Signore interviene e satana non potendo scaricare le pene dei peccati sulle creature innocenti mette subito a morte i peccatori. La catena alimentare è la dimostrazione di questa realtà. Gesù interviene continuamente per la salvezza dei peccatori e la salvaguardia delle specie. Ma i peccati sono cresciuti al punto che il maligno sta distruggendo ogni equilibrio attraverso l’uomo: inquinamento, devastazione ambientale, industria alimentare. Di questo passo inevitabilmente i peccati cominceranno a ricadere sugli uomini e arriveranno malattie, calamità, disastri e guerre. Come un cancro accresce divorando le cellule sane allo stesso modo satana accresce il suo spirito divorando l’energia che vivifica il creato. E’ lui che impersonando Dio ha ingannato i profeti e inculcato nelle menti la cultura del sacrificio per estendere la menzogna, il peccato e la morte e ricevere energia. Con il pretesto di espiare i peccati e ricevere il favore degli Dei (vincere battaglie) si faceva servire dai sacerdoti riti sanguinari fino ai sacrifici umani: bambini e vergini. La stessa cosa, in forma diversa, accade anche oggi. E’ bene sapere poi che più aumentano i peccati più il demonio prende il dominio delle facoltà dei peccatori trascinandoli ad azioni lesive contro se stessi (droga, alcol, suicidio) e gli altri (menzogne, furti, violenze) fino alla demenza (omicidi e suicidi) per estendere l’errore, il peccato e la morte e fare il pieno di energia. Per fermare questa trappola infernale esiste una sola strada: combattere il peccato e pregare per i peccatori. La preghiera che il Signore mi ha fatto costruire provoca, in misura proporzionale al numero di invocazioni, una perdita di energia che mette in fuga i demoni. In due parole li costringe a togliere ogni guida e protezione ai peccatori. Quello che sta accadendo a molte associazioni mafiose. Ma sono i pesci più grossi i più pericolosi. E’ attraverso ricchi olocausti di morte che questi criminali offrono grosse quantità di energia a satana per fermare l’effetto della mia preghiera (Passione di Cristo), dominare le facoltà dei peccatori, restare impuniti e conservare il potere. A differenza dei nazisti, che si servivano di leggi razziali e campi di sterminio, questi criminali operano nascostamente scatenando guerre a casa degli altri. Avete capito a chi serviva il crollo delle Torri gemelle? Come crollerà l’economia reale invocheranno satana e semineranno paure (come hanno fatto con l’IRAQ) per suggestionare le menti e scatenare guerre a casa degli altri fino a coinvolgere la Cina. Allora useranno le basi militari per difenderci ma solo per attirare un diluvio di fuoco sull’Europa. Così noi Europei bruceremo in olocausto di morte a satana e loro torneranno a dominare il mondo. Ecco perché volevano uccidermi mentre i servizi segreti dell’est cercavano di capire chi ero e cosa facevo. A cosa servono accordi, trattati e armi strategiche quando questi signori, attraverso il demonio, sanno tutto di tutti e fanno girare il mondo come vogliono? Da chi credete abbiano saputo chi ero e cosa facevo nel silenzio della camera? Altro che ufo, agenti segreti, microspie e tecnologie satellitari. E’ necessario prendere atto della realtà del demonio per proteggersi da questi criminali e da tutti gli inganni e le menzogne che lo nascondono. Sono proprio i popoli Europei (il prossimo vivaio di morti) i più esposti alla loro azione narcotica è la dimostrazione è l’incredulità che li caratterizza. Sono anni che ricevono segnalazioni e fanno finta di nulla. L’incredulità non è intelligenza ma demenza. E’ meglio accertare la verità che ignorarla e pagarne le conseguenze. Ora se vi dico chi sono non mi credete ma sono dieci anni che vedo N.S. Gesù Cristo (tre volte in carne ed ossa - il monaco dell’eremo era Gesù Cristo in persona - e da allora in poi sempre in spirito) e chiedo ai capi della Chiesa il permesso (canone 1172) di dimostrarlo liberando gli indemoniati e guarendo subito qualsiasi malattia e infermità e questi sciagurati fanno finta di non capire per proteggere Benedetto XVI° e nascondere scandali ancora più gravi. Pregano poco e male e commettono peccati al punto che satana li trascina alla demenza fino a calpestare il sommo bene. Nel 1985, contro la volontà di Dio, si sono inventati questa regola demenziale e senza permesso del Vescovo non fare nulla. Volete la prova della verità? Unitevi portate in piazza 10 indemoniati, 10 malati, 10 infermi e 30 casse di pomodori marci. Se non li risano davanti ai vostri occhi fate di me quello che volete diversamente fatelo a questi sciagurati.
Cosa hanno fatto le istituzioni


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